Fiori

Potatura ortensie: consigli per una manutenzione efficace

Potatura ortensie

Le ortensie sono delle incantevoli piante da giardino che, se potate correttamente, possono valorizzare in modo significativo lo spazio esterno di una casa. La potatura ortensie tuttavia segue passaggi precisi, che è importante conoscere se si desidera effettuare un buon lavoro.

Scopriamo di più sulle pratiche di manutenzione di questa pianta.

Ortensie: caratteristiche e tipologie

Le ortensie sono piante dai colori tenui e l’aspetto elegante, che tendono a crescere con rapidità. Per la collocazione è preferibile posizionarle in una zona d’ombra, mentre per l’irrigazione si raccomanda di non esagerare.

Questa specie, tuttavia, si divide in diverse tipologie, che è importante conoscere ai fini della potatura. I due macro-gruppi in cui possiamo dividere le ortensie sono due: specie arbustive e specie rampicante. La specie più diffusa è quella arbustiva, che tende a svilupparsi sui rami giovani. Quelle più particolari, invece, fioriscono sui rami vecchi, rendendo la manutenzione più complessa. In questo caso è fondamentale informarsi sulle precise modalità attraverso cui effettuare la potatura.

Perché effettuare la potatura delle ortensie è importante

La potatura è un processo fondamentale nella cura delle piante. Nel caso delle ortensie, essa è necessaria per monitorare e tenere sotto controllo la crescita della specie, che tende a fiorire rapidamente e in modo massiccio. La manutenzione serve anche ad evitare la nascita di malattie e a limitare una crescita disordinata e anti-estetica.

Quando effettuare la potatura ortensie

Per la potatura si preferisce procedere annualmente. Il periodo dell’anno migliore è l’autunno.

In alternativa è possibile effettuare la manutenzione in primavera, assicurandovi che le piante siano in riposo vegetativo.

Come effettuare la potatura

Sono poche le cose da sapere circa la potatura delle ortensie, che si mostra tutto sommato molto semplice. Per prima cosa è importante assicurarsi che le forbici siano dure e affilate abbastanza da poter rimuovere i rami più legnosi, che solitamente si collocano nella parte più alta della pianta. Il taglio dev’essere netto e mirare alla rimozione dei rami spezzati o malati. Per quel che riguarda le ortensie che si sviluppano sui rami vecchi raccomandiamo di non eccedere nel taglio. Infine, occorre sapere che quando la pianta è vecchia di alcuni anni, produrrà sempre meno fiori. Per aumentarne nuovamente la fioritura e farla tornare allo splendore di prima bisogna eliminare con cura gli steli anziani, che si riconoscono per la brunezza atipica.

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