Giardino

La potatura degli alberi da frutto

potatura alberi da frutto

Uno dei lavori più interessanti e più importanti per una buona gestione del frutteto è senza alcun dubbio quello di potare le piante.

La potatura è un taglio dei rami che si esegue per molteplici ragioni e che porta vantaggio e miglior produzione alle specie fruttifere.

Si tratta di un lavoro non banale, perché se effettuato senza competenze provoca danno alla pianta, tuttavia con un po’ di nozioni e un po’ di pratica è alla portata anche di un coltivatore hobbista, in caso contrario meglio rivolgersi a un giardiniere.

Naturalmente non è possibile dire in generale come potare gli alberi da frutto, ogni albero deve essere valutato a parte, possono essere d’aiuto delle guide specifiche, come i consigli di Frutteto Biologico, ma poi è fondamentale l’esperienza che ci si fa anno dopo anno.

Proviamo però a dare alcune indicazioni generali che possono essere utili a capire come mai potare è importante e in quale periodo programmare il lavoro perché sia realmente positivo per la pianta.

Scopo della potatura

I motivi per cui è opportuno potare sono più di uno, dal mantenere la pianta sana a stimolarne la fioritura, eccoli esposti per punti:

  • Mantenimento delle dimensioni dell’albero. Molte specie possono raggiungere dimensioni importanti, non sempre adatte alla collocazione in giardino, inoltre meglio tenere bassa la pianta da frutto per non farla fruttificare su rami troppo difficili da raggiungere.
  • Eliminazione di parti di pianta secche o danneggiate. Il gelo, la grandine, il vento e altri fattori possono portare danno all’albero, rovinando i rami. In questo caso è bene rimuovere le parti danneggiate, che potrebbero sviluppare malattie.
  • Eliminazione di parti di pianta malate. Se riscontriamo tracce di malattie, che possono attaccare una pianta, in genere dovute a funghi patogeni, è ancora più importante rimuovere con tempestività i rami afflitti, in modo da evitare che la patologia si diffonda a tutto l’albero.
  • Mantenimento della forma d’allevamento. Nel giardinaggio e nella frutticoltura si cerca di indirizzare la pianta verso una determinata forma (può essere ad esempio a vaso, ad alberello, a fusetto, a spalliera…), per ragioni sia di estetica che di praticità. Potando si imposta questa forma e la si mantiene negli anni.
  • Riordino della chioma. Per la salute dell’albero è bene che la chioma sia ordinata, infatti un circolo d’aria interno previene la formazione di malattie, per questo motivo potando si cerca di disciplinare i rami, togliendo quelli che tendono a incastrarsi e a riempire troppo verso l’interno. Questo lavoro è prezioso poi anche in fase di maturazione, perché permetterà ai frutti di ricevere luce.
  • Equilibrare la produzione. Molte specie da frutto, ad esempio il melo, tendono a produrre un anno in quantità e poi alternare un anno di “scarica”, la potatura è un lavoro utile a regolarizzare il raccolto da un anno all’altro.
  • Stimolare la produzione. Ultimo ma non certo per importanza motivo della potatura è stimolare la produttività dell’albero, andando a tagliare i rami improduttivi e a svecchiare quelli esausti, perché le risorse della pianta vengano allocate sulla fioritura e sulla fruttificazione. Questo tipo di lavoro è il più difficile perché ogni albero ha caratteristiche proprie rispetto a tipi di ramo, gemme e fruttificazione.

Quando potare

Per fare una potatura efficace ed evitare di danneggiare la pianta è importantissimo scegliere il momento giusto per potare. I lavori principali di potatura in genere si effettuano una volta all’anno.

La grande maggioranza delle specie fruttifere si pota durante il riposo vegetativo, che coincide con il periodo freddo dell’anno. Tutte le piante pomacee (melo, pero, nashi, cotogno) e drupacee (albicocco, susino, prugno, mandorlo, pesco, ciliegio), ma anche altre specie quali kiwi, kaki, fico e nespolo, si potano tra fine autunno e fine inverno.

Nello scegliere quando potare bisogna però evitare i momenti di freddo eccessivo e i giorni piovosi o molto umidi.

L’ideale è di potare a febbraio, prima che l’albero gemmi in primavera, ma dopo essersi lasciati alle spalle i giorni molto freddi dell’inverno.

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